In piazza Leonardo da Vinci si pronuncia contro il parcheggio anche il Politecnico di Milano
I docenti del Politecnico di Milano firmano una petizione per scongiurare o quanto meno ridiscutere il parcheggio sotterraneo previsto dal piano parcheggi in piazza Leonardo da Vinci. Tra i firmatari, nomi illustri dell'urbanistica, dell'architettura, dell’ingegneria e del restauro, che hanno scelto di denunciare un'opera giudicata inutile e lesiva della piazza. È significativo – spiega fra l'altro il documento – che il Comune di Milano non abbia pensato di coinvolgere le competenze professionali del Politecnico prima di prendere una decisione di questa portata.
Anche in piazza Leonardo da Vinci, nota per la qualità e l'estensione dei suoi storici giardini, è previsto infatti un mega parcheggio sotterraneo di 800 posti auto a rotazione: fu approvato nel 2003 dall'allora Commissario Straordinario al Traffico Albertini.
Il parcheggio, proposto da Polipark in un pacchetto che comprende anche i parcheggi di piazza Gobetti, piazza Arcole, piazza Grandi e via Conchetta, non è stato per ora inserito dalla giunta nella lista dei 26 parcheggi da riconsiderare. Ma, dopo la recente presa di posizione del Consiglio di Zona 1 che ha rimesso in discussione i parcheggi previsti in zona, i giochi non sembrano ancora fatti.
Per questo alcuni residenti della zona 3 e di piazza Leonardo, nonché numerosi docenti delle facoltà di architettura, urbanistica e ingegneria del Politecnico di Milano (che si affaccia sulla piazza) hanno presentato una petizione che invita la giunta a riconsiderare l'idea di scavare un parcheggio nella piazza, che porterebbe all'aumento del traffico e alla distruzione dei giardini.
I firmatari dell'appello, inviato anche al Sindaco e agli assessori competenti, e consegnato al Consiglio di zona 3 entro i termini previsti, esprimono i loro dubbi su un'opera così invasiva, rilevando:
il carattere monumentale, e in quanto tale vincolato per legge, della piazza e dei suoi giardini, che verrebbe compromesso dal progetto;
l'effetto calamita che un parcheggio di 800 posti a rotazione generebbe nell'area, laddove il Politecnico è già servito da numerosi mezzi pubblici, sotterranei e di superficie;
il progressivo spostamento di alcune facoltà del Politecnico alla Bovisa, che rende ancora meno necessario un parcheggio in città Studi;
Gli architetti e gli ingegneri del Politecnico firmatari della petizione – fra i quali anche il mobility manager dell'ateneo – lamentano inoltre di non essere stati coinvolti in alcun modo nella discussione sulla destinazione e la riqualificazione della piazza, nonostante non siano mancati in questi anni studi e riflessioni sul tema.
venerdì 1 dicembre 2006
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